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Storia della gloriosa Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas

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La Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas venne costituita nel 1877 dai soci della disciolta Società Fiorentina di Ginnastica e Scherma. Questa era stata fondata cinque anni prima da un nucleo di giovani appassionati. La società, alla sua costituzione, ottenne dal Comune l'ex oratorio di San Firenze, dove ricavò la palestra e la sede sociale. Una sistemazione del tutto provvisoria poiché quei locali, nel 1881, furono destinati ad accogliere la Regia Corte di Assise e la P.G.F. Lìbertas si trasferì nei locali di Santa Maria Novella.

 

 

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Il professor Mangani e gli atleti della PGF Libertas alla fine dell'Ottocento

 

Nata come società ginnastica, guidata dal Prof. Enrico Mangani e dal presidente Avv. Giulio Conti, la Libertas divenne presto una polisportiva. La storia sportiva fiorentina è segnata da molti suoi contributi. Si distinse, al di dei valori sportivi, per una intensa attività propagandistica ed umanitaria: costituì una sezione popolare, "con frequenza gratuita, per permettere ai giovani non abbienti di iniziarsi alla ginnastica"; istituì dei corsi di "ginnastica ortopedica per i fanciulli rachitici; impartì, per mezzo dei suoi soci, l'istruzione militare nella Pia Casa di Lavoro ed in altri Istituti fiorentini. Nel 1887; con Regio Decreto di Sua Maestà Umberto I, si dispose la sua costituzione in Ente Morale, dati gli incontestabili fini educativi e di pubblica utilità che aveva perseguito fino ad allora la società. I soci si fecero carico, con sacrifici personali anche notevoli, della raccolta di un cospicuo capitale sociale che doveva essere utilizzato per la costruzione di una nuova palestra. Questo fondo nel 1915 fu invece investito nel prestito nazionale per la guerra e nel 1917 la società donò alla Patria anche il suo ricco medagliere, che conteneva 6 medaglie d'oro e 27 d'argento.

 

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GLi atleti della PGF Libertas nel 1928 con bandiera e medagliere

 

Più volte, nel giro di almeno vent'anni, ci furono tentativi per unire le forze sportive fiorentine, di fondere quindi le più forti società. In particolare una lunga trattativa vide coinvolte proprio la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas ed il Club Sportivo Firenze. Essa naufragò sempre, infrangendosi inevitabilmente sullo scoglio economico: il ricco Club storceva il naso perché aveva mezzí, impianti, dirigenti intraprendenti e molta gloria passata, la Libertas poteva vantare solo quest'ultima.

 

Sul piano sportivo la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas si distinse in modo particolare nella ginnastica, partecipando con successo ai maggiori concorsi regionali; nazionali ed esteri, nella scherma, nel podismo e nel calcio, dove svolse un'intensa attività promozionale. Nel 1912, infatti, i soci della Juventus Foot-Ball Club, costituitasi quattro anni prima all'Anconella, confluirono nella Libertas dove costituirono una sezione calcio. Giocavano alle Cascine, sul prato del Quercione, concesso dal Comune e proprio nel '12 vinsero, imbattuti, il campionato di promozione.


Nel 1922 la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas riuscì a coronare il suo antico progetto: quello di costruire a proprie spese, in via Bellini, un vero campo sportivo, anzi, uno stadio dotato di tribune, di una pista ciclistica e di una per l'atletica, di impianti per la palla al cerchio e per il tennis, oltre, chiaramente, al campo dì calcio dove giocarono i popolarissimi "ghiozzi rossi" della Libertas. II soprannome era dovuto sia al colore delle maglie, sia al fatto che il primo campo della P.G.F. era vicino al Fosso Macinante: durante le partite talvolta il pallone finiva nel fosso e i giocatori dovevano entrare nell'acqua per recuperarlo.


In quegli anni l'attività della Libertas, potendo disporre di un simile impianto sportivo polivalente, si estese ad altre discipline con la formazione di vari Comitati: atletica, ciclismo, boxe; tamburello, lotta, palla al cesto e beninteso ginnastica e calcio che restarono le due principali attività. Nella sezione atletica della Libertas iniziò la sua lunghissima carriera Giuseppe Lippi, uno dei più forti campioni che l'atletica fiorentina abbia mai prodotto.


La sezione calcio della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas venne fusa nel 1926 con quella del Club Sportivo Firenze, dando origine all'A. C. Fiorentina. Ciò che non fu possibile in vent'anni di trattative fu risolto dall'autorità di regime: Firenze "doveva" avere una squadra forte. Quest'ultima continuò ad usare il campo di via Bellini fino al 1931 quando fu ultimato lo stadio Giovanni Berta.

 

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Una formazione della PGF Libertas del 1926


Nel 1928 l'Ente Sportivo della Federazione provinciale fascista di Firenze stabilì che l'attività sportiva fiorentina venisse svolta da una Società Centrale per "ogni singolo ramo di sport": la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas fu designata quale Società Centrale per la Ginnastica.


La sua attività proseguì nella palestra di Santa Maria Novella, continuando con successo l'opera di avviamento dei giovani allo sport. Trascorso il secondo conflitto mondiale, la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas riprese le attività e negli anni '50 ottenne risultati di prestigio nazionale ed internazionale sotto la guida di Quinto Vadi, prosecutore delle tradizioni dei professori Enrico e Ugo Mangani, padre e figlio, i "maestri" della Libertas per settant'anni. Nel secondo dopoguerra presso la palestra di Santa Maria Novella iniziò anche lo sviluppo del judo a Firenze, attività che lì continua tuttora per l'opera della attuale ideale erede della P.G.F., la "Libertas Judo" Firenze.

 

 

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www.pgflibertas.it

www.palestraginnasticafiorentinalibertas.it